BONIFICO BANCARIO

Alla compilazione del modulo online, si ha tempo 2 giorni per poter finalizzare la propria iscrizione inoltrando per email ricevuta del pagamento, un documento d’identità e codice fiscale.

IN MERITO AI GRUPPI

ogni utente compilerà l’apposito modulo (per gruppi) inserendo tutti i dati necessari all’iscrizione, mentre il CAPOGRUPPO invierà una mail a iscrizione@ecmed.it specificando i nominativi del suo gruppo.

ℹ️Per finalizzare la propria iscrizione, dopo la compilazione dei propri dati inseriti nel modulo online, gli estremi sono i seguenti:
Intestato a : ECMED srls filiale 588 Banco di Napoli.

IBAN: IT06S0101025801100000005960
CAUSALE : “CORSO ECM: VIOLENZA NEI CONFRONTI DEGLI OPERATORI SANITARI del 18/04/2020”
La ricevuta del pagamento va inviata per email a iscrizioni@ecmed.it allegando la fotocopia del documento e codice fiscale entro 2 giorni dalla compilazione di questo modulo per non perdere la priorità acquisita. Sarà cura della segreteria organizzativa confermare l’avvenuta iscrizione.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
ECMED Formazione & Digital – Provider ECM N° 5152
Via Morelli, 15 – 72015 Fasano (BR)
Tel  080.8961758
Cell  349.7609040
www.ecmed.it – – iscrizioni@ecmed.it

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  • ATTENZIONE
    EVENTO ANNULLATO E RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI

  • Data: 18 Aprile 2020

  • Responsabile Scientifico:
    Dott. Nicola CACUCCI

  • Docente: Dott. Prof. Nicola DONTI

  • Rivolto:

    • TUTTE LE PROFESSIONI SANITARIE
    • ASSISTENTI SOCIALI
    • ASSISTENTI SANITARI
    • EDUCATORI
  • Si Rilascia:

    • 8 ECM
    • Attestato di partecipazione
    • Materiale didattico
    • Coffee break
  • Tipologia: Residenziale

  • Costi: € 80,00 + IVA
    MODALITÀ DI PAGAMENTO
    BONIFICO BANCARIO

  • Email: iscrizioni@ecmed.it

  • Contatti: 080.6981482 – 3497609040

  • NOTA BENE: Il corso partirà previo raggiungimento del numero minimo di iscritti

CORSO ECM: PREVENIRE, RICONOSCERE E GESTIRE ATTI DI VIOLENZA NEI CONFRONTI DEGLI OPERATORI SANITARI ATTRAVERSO LA COMPETENZA COMUNICATIVA E RELAZIONALE

Corso pratico finalizzato allo sviluppo continuo professionale
Sono sempre più frequenti e sempre più preoccupanti gli episodi di violenza ai danni dei professionisti sanitari; la violenza sul posto di lavoro è un problema che investe i paesi di tutto il mondo.
Nel settore sanitario, sociosanitario e in modo particolare nei servizi di emergenza-urgenza e nelle strutture psichiatriche, le aggressioni fisiche hanno raggiunto rispettivamente il 48% e il 27% degli operatori; gli insulti sono risultati invece praticamente ubiquitari, avendo coinvolto rispettivamente l’82 e il 64% degli operatori, e percentuali più o meno simili si trovano per le minacce. La prevenzione degli episodi di violenza a danno degli operatori sanitari richiede che l’organizzazione identifichi i fattori di rischio per la sicurezza del personale e ponga in essere le strategie organizzative, strutturali e tecnologiche più opportune, diffonda una politica di tolleranza zero verso atti di violenza nei servizi sanitari, incoraggi il personale a segnalare prontamente gli episodi subiti e a suggerire le misure per ridurre o eliminare i rischi e faciliti il coordinamento con le Forze dell’ordine o altri soggetti che possano fornire un valido supporto per identificare le strategie atte a eliminare o ad attenuare la violenza nei servizi sanitari. Ma solo l’impegno comune di tutti (direzioni aziendali, dirigenza infermieristica e medica, coordinatori, professionisti e loro rappresentanti, organizzazioni sindacali, rappresentanti dei cittadini, organi di informazione) può migliorare l’approccio al problema e assicurare un ambiente di lavoro sicuro. Tanto più che gli atti di violenza possono ripercuotersi negativamente anche sulla qualità dell’assistenza offerta ai cittadini.
Il recente insediamento del Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni di tutti gli operatori sanitari pone importanti obiettivi: attivare un monitoraggio su tutti i livelli di sicurezza degli operatori sanitari, proporre misure concrete che li mettano in sicurezza negli ambiti di rischio – innalzando al contempo il loro livello di formazione rispetto alla gestione del rischio – e intervenire sugli aspetti organizzativi delle singole Asl, delle singole Regioni, perché ci si trova a fronteggiare tematiche legate a problemi non solo sociologici ma anche organizzativi.
Una “comunicazione efficace”, come già codificato dalla legge L.150/2000, contribuisce ad implementare i vari profili professionali della sanità, con risvolti positivi sia interni (equipe) che esterni (utenza).
Obiettivo generale:

Il corso  si propone di indagare il fenomeno, offrendo al contempo ai professionisti dell’aiuto strumenti utili a comprendere e prevenire le forme di aggressione e di violenza nei propri confronti. Attenzione specifica è dedicata alle implicazioni etico-deontologiche che derivano dalle aggressioni e dalle evidenti conseguenze psicologiche ed emotive, con il rischio di produrre nei professionisti un cortocircuito traumatico/identitario ed un calo delle proprie motivazioni nel quotidiano lavoro di intervento sociale e di aiuto.

È bene ricordare, infatti, che gli episodi di violenza comportano per gli operatori sanitari conseguenze spesso gravi e che non si limitano al momento dell’aggressione, fisica o verbale ma che si trascinano nel tempo, con importanti ricadute sulla sfera psichica, con forme di ansia e depressione e di minore soddisfazione nell’attività lavorativa quotidiana.

Questo corso è un opportunità anche per diffondere le conoscenze sul fenomeno della violenza e delle possibili azioni preventive, ma soprattutto per far capire come la violenza possa assumere diverse forme, alcune più facilmente riconoscibili, altre più sfumate, ma tutte inaccettabili.

Obiettivi specifici:

  • Riconoscere e disinnescare l’aggressività e la violenza contro gli operatori sanitari.
  • Prevenire e gestire atti di violenza verso gli operatori sanitari attraverso l’implementazione delle conoscenze e degli strumenti comunicativi e relazionali.
  • Aumentare la consapevolezza dell’ambiente di lavoro e delle sue criticità,
  • Incrementare l’osservazione e l’ascolto, per permettere il riconoscimento dei segnali di pericolo.
  • Accrescere l’empatia, quale capacità indispensabile per gestire rabbia e la violenza.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA E PROVIDER
ECMED – Provider ECM N° 5152
Via Morelli, 15 -72015 Fasano (BR)
Tel  080.8961758 – Cell  349.7609040
www.ecmed.it –info@ecmed.it – iscrizioni@ecmed.it

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Dott. Prof Nicola DONTI

Presidente emerito di Aleph Umanistica, Nicola Donti collabora da 15 anni con Mauro Scardovelli.Laureato in Filosofia e Trainer in P.N.L. Umanistica Integrata. Ha conseguito il diploma di Specializzazione per “Formatore Professionale in ambito Socio-Sanitario” (Università Pontificia Salesiana  Facoltà di Scienze dell’Educazione Scuola Superiore Internazionale di Scienze della Formazione e Istituto Superiore di Sanità). Master Universitario in “Comunicazione e relazioni interpersonali” (Università degli Studi di Siena Facoltà di Lettere e Filosofia Dipartimento di Studi Storico Sociali e Filosofici). Attualmente è professore a contratto per l’ Insegnamento di “Filosofia e Teoria dei Linguaggi” Dipartimento di Medicina Corso di Laurea in Logopedia – Università degli Studi di Perugia”. Consulente in “Comunicazione nelle relazioni interpersonali” in diverse aziende sia pubbliche che private. Docente esperto in ambito socio-sanitario ed educativo. Ha realizzato nel 2018 dei “Laboratori di tecniche di comunicazione per docenti” di tutti e 16 i Dipartimenti dell’ Università degli Studi di Perugia, nell’ambito dell’azione B4 anno 2018 del Progetto PRO3 del  Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – MIUR. Attualmente sta collaborando con il Gaslini, Istituto Pediatrico di Ricovero e Cura a carattere scientifico di Genova in un progetto triennale sul miglioramento del benessere organizzativo. Dal 2009 è dipendente a tempo indeterminato  dell’Azienda U.S.L. Umbria 1 presso l’Unità Operativa Sviluppo Qualità e Comunicazione.